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La Storia del Mondo

Dalla luce bianca dell'origine al crocevia di Sigil — la storia di un mondo plasmato dai Cinque e lacerato dal Fatalis.

La Storia del Mondo


Capitolo I · La Leggenda dei Cinque

C'era una volta un mondo senza tempo. Tale mondo non era altro che luce bianca, abitata soltanto dagli umani e da cinque draghi. Qui nulla finiva, né iniziava, quindi gli umani chiesero ai draghi il perché: le loro risposte non furono parole, ma furono acqua che crearono l'oceano ed il cielo.

I Cinque nuotarono verso il centro dell'oceano dove ognuno prese una forma differente:

  • Uno si immerse nelle profondità oceaniche ed emerse come terra
  • Uno posatosi su di essa alzò lo sguardo al cielo creando montagne
  • Uno guizzando si infranse creando specchi d'acqua e la pioggia
  • Uno distesosi cadde in un sonno profondo creando boschi
  • L'ultimo si lanciò nel cielo trasformandosi nella Stella di Zaffiro

Le persone non compresero il significato di ciò, ma decisero di intraprendere il viaggio per raggiungere questo nuovo mondo, abbandonando il loro di luce bianca ed eternità, scoprendo così l'esistenza del tempo, dell'inizio e della fine, di poter plasmare la loro vita e di conoscere la morte.

Capitolo II · La Nascita del Tempo

Sin dallo scoccare del primo secondo, i Cinque osservarono la loro creazione — vasti oceani, isole, montagne e foreste abitate unicamente da umani — così crearono i primi Draghi Antichi, dotati del potere di plasmare il mondo, adattarlo e renderlo immagine ai Cinque.

Subito esser scoccato il primo minuto altre creature vennero create: leviatani, anfibi ed altre creature popolarono gli oceani di sabbia e d'acqua, dove gli antenati del Jhen Mohran e del Ceadeus modellarono ancora il mondo per permettere ai loro abitanti di prosperare.

Queste opere meravigliorano gli umani a tal punto da creare culti dedicati ai Cinque. Il primo dei Cinque, mosso dalla compassione, infuse questi del potere dell'oceano, creando i Tritoni. Il secondo creò qualcosa che potesse rappresentare grazia e bellezza: gli Elfi ed il culto del Kirin.

Ogni giorno che passava i Cinque continuavano a creare diverse creature. Tante razze nacquero e portarono nuovi culti dedicati ai vari Draghi Anziani. Soddisfatti, i Cinque scomparvero lasciando i loro Araldi a guidare il mondo dai Piani Esterni.

Qui il tempo della pace e dell'armonia fu al suo apice.

Capitolo III · L'Era degli Antichi

Quando il tempo nacque, assieme ad esso nacque la morte. Le popolazioni, prima immortali, erano ora spaventate e pregarono gli Araldi di salvarle. Gli Araldi tentarono di prolungare la vita delle varie razze, scoprendo però che ritardavano solo l'inevitabile.

Compresero così che la morte era l'inizio e la fine di un nuovo ciclo. Quando una creatura moriva, gli Araldi accoglievano i suoi spiriti nei Piani Esterni, affinché l'essenza potesse essere infusa di nuova vita e ritornare al piano materiale: la Grande Ruota.

Questa Ruota però venne corrotta. Una modifica al piano originale dei Cinque portò alla creazione dei Piani Inferiori ed al Fatalis, suo eterno signore — creato dall'infusione delle energie del Limbo, dell'Abisso e dei Nove Inferi. Il Fatalis promette la distruzione di tutto il creato per riplasmarlo a sua immagine.

La corruzione si diffonde: le prime creature contorte divennero i primi demoni; le razze corrotte dalle promesse del Fatalis divennero i primi diavoli; chi resistette venne trasformato nei primi goblin, orchi e coboldi.

Capitolo IV · La Guerra degli Antichi

Gli Araldi si accorsero troppo tardi quando queste abominazioni invasero la creazione dei Cinque. Mostri ed umanoidi venivano massacrati, foreste incendiate, montagne demolite ed oceani diventavano deserti. Fu l'inizio della Guerra degli Antichi.

Non potendo combattere direttamente, gli Araldi fecero dono della loro conoscenza alle prime razze: come fortificare gli insediamenti, manipolare la forza della natura, piegare la terra alla propria volontà, usare i corpi dei mostri per rafforzare l'equipaggiamento e collaborare con le creature non ancora contaminate.

Il Fatalis aveva in serbo un piano doppio: gli Arcidiavoli avrebbero distrutto la Ruota dai Piani Superiori, i Lord Demoniaci avrebbero spazzato via il Piano Materiale. In questa ora buia, gli Araldi ascesero i più puri di cuore delle prime razze a divinità per combattere questa guerra.

Le divinità scacciarono Arcidiavoli e Lord Demoniaci, mentre gli Araldi confinarono il Fatalis — al costo della vita di Io, il primo Araldo. Pelor ne prese il posto come leader.

Le Tre Fazioni dei Guardiani

Sebbene il Fatalis fosse confinato, la corruzione continuava a generare abominazioni. Araldi e Guardiani si divisero in pantheon dedicati al loro Aspetto:

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La Corte di Platino

Sotto il terzo Araldo Bahamut. Il loro compito fu migliorare le tecnologie e le conoscenze delle prime razze, portando alla creazione di una società iper avanzata che ad oggi nessuno è in grado di comprendere.

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I Signori Selvaggi

Sotto il quinto Araldo Eldath. Il loro compito fu ricostruire e riparare il mondo, creando nuovi mostri che potessero abitarlo, proteggerlo e modificarlo.

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L'Occhio Radioso

Sotto il quarto Araldo Tiamat. Il loro compito fu eliminare la corruzione residua unendo razze e mostri in una caccia alle creature rabbiose — ma facendo ciò, inconsciamente rinforzarono demoni, diavoli e il Fatalis stesso.

Capitolo V · La Grande Guerra dei Draghi

Non si seppe di preciso cos'accadde durante questo periodo; il seguente racconto è frutto di studi e speculazioni di diversi saggi e studiosi.

Il tutto iniziò con la Grande Ruota: Tiamat assieme all'Occhio Radioso cercarono di ripararne le falle. Per un periodo le riparazioni furono efficaci, ma al grave costo che Tiamat venisse corrotta dalla Ruota e dall'influenza del Fatalis.

Sfruttandola come vestigia, il Fatalis riprese a diffondere la corruzione nell'Occhio Radioso, trasformando il suo Pantheon nell'Occhio dell'Abisso. La corruzione colpì le creazioni dei Signori Selvaggi; le prime razze dovettero tornare a cacciare autonomamente, distruggendo di nuovo l'equilibrio della natura.

Quando gli altri dei notarono la diffusione della corruzione, i tre Araldi chiesero spiegazioni a Tiamat — che in risposta aprì un portale per gli Arcidiavoli, facendo piombare i Piani Superiori nel caos. Così iniziò la Grande Guerra dei Draghi.

In un tentativo di indebolire l'esercito degli Araldi, il Fatalis inviò un avatar di sé stesso a distruggere il regno di Schrade. Il Piano Materiale fu il campo da guerra da ogni lato.

La guerra si concluse con quasi l'estinzione di tutta la civiltà antica:

  • Tiamat venne bandita nei Nove Inferi assieme agli Arcidiavoli
  • Il suo Pantheon fu disperso nel Limbo e nel Pandemonio
  • L'Avatar del Fatalis venne sigillato nelle rovine del castello di Schrade
  • La vittoria fu assegnata alla Corte di Platino ed ai Signori Selvaggi — al grave costo di tutto

I tre Araldi decisero di restare e ricostruire. La Grande Ruota era ormai corrotta per sempre, quindi riversarono la loro essenza divina in essa per bilanciare il bene ed il male in ogni creatura. La guerra contro il Fatalis sarebbe continuata, ma tramite la fede ci sarebbe stato un equilibrio.

I Signori Selvaggi crearono nuove creature per ripopolare il mondo, portando i Wyverniani rimasti a divenire i primi Druidi e Ranger. La Corte di Platino creò nuove razze, guidando le masse indirettamente verso la luce tramite la religione e la fede, permettendo alle razze di avanzare lentamente con la loro tecnologia.

Capitolo VI · L'Inizio della Caccia

Centinaia di anni dopo la ricostruzione, alcuni Wyverniani iniziarono a cacciare i mostri sotto richiesta dei Signori Selvaggi. Questi Wyverniani erano conosciuti per viaggiare per il mondo dando la caccia alle creature soccombenti alla corruzione del Fatalis, ma anche per essere tutt'uno con la natura stessa, provando compassione per ogni forma di vita.

Oltre a cacciare, alcuni Wyverniani divennero mercanti e presero incarichi per aiutare le altre razze in imprese impossibili a causa della presenza dei mostri. Le loro gesta spinsero le altre razze a seguirne le orme, portando alla fondazione della Gilda dei Cacciatori.

La fama non tardò ad arrivare. La corporazione crebbe, e poco dopo nacquero altre organizzazioni: gli Scribi della Paleontologia Reale e la Squadra di Osservazione dei Draghi Anziani. Diverse generazioni sono passate dalla fondazione della Gilda; ad oggi nuove regole hanno preso fondamento e la tecnologia ha progredito grazie alla scoperta delle vecchie rovine sparse per il mondo.

Capitolo I · Fondazione di Sigil

A seguito dalla scoperta di un pilastro di energia magica proveniente da un antico macchinario, la Gilda fece costruire un centro di ricerca attorno ad esso. Studiandola si scoprì la possibilità di aprire varchi spazio-temporali, che permettevano di raggiungere qualsiasi luogo sul piano materiale in un istante.

Fu così che la Gilda dei Cacciatori, la Wyccademia e gli Scribi della Paleontologia Reale fondarono una città attorno alla struttura. Fu un progetto enorme: durante le costruzioni un flusso continuo di portali permise un costante scambio di conoscenza, cultura ed aiuti da ogni dove. Oggi la città è conosciuta come Sigil, il Crocevia.

Sigil diventa il punto nevralgico di tutte le operazioni delle varie fazioni: i cacciatori possono viaggiare verso ogni zona di caccia, intervenire tempestivamente contro bracconieri e cultisti, mentre studiosi e scribi raggiungono in sicurezza i siti di studio sul campo.

Attenzione: nonostante tutti gli impegni per tenere i bracconieri fuori dalla città, diversi esponenti della Società degli Artigli e Cultisti del Fatalis si sono introdotti a Sigil, fondando i loro nascondigli all'interno di essa.